venerdì 4 novembre 2011

venerdì 4 novembre 2011


PAROLE

Quante parole per non dire niente!

Ormai è una professione…

stanchezza opprimente

di una realtà che non dà pane.

Giovani a pregare perché la madre viva

seno adulto privo di latte

dove ancora puoi succhiare.

Alzarsi specchiarsi per chiederti : chi sono ?

Oggi è il 4 di novembre

si festeggia il milite ignoto

potrei essere io…

Non sono morto sono vivo,

TU sei quello che ignori !

uomo pagato per non fare niente,

ingrassi come fossi un porco!

Noi reduci di guerra che tu chiami pace.

Civiltà tramandata da un uomo

di cui ignoro il nome,

profanata ....

speranze che sembrano svanire.

Giovane generoso cammina anche se scalzo.

Vorrebbero toglierti le forze

perché a testa china vaghi per il mondo.

Milite ignoto che hai combattuto

contro un nemico che forse non avevi

non so quale fosse il tuo nome,

ringrazio la madre che ti ha pianto.

Anna Maria Cherchi

4 novembre 2011 L.633/41

pubblicata da Anna Maria Cherchi
venerdì 4 novembre 2011 alle ore 10.52

giovedì 3 novembre 2011

TORRE GRANDE
Bello  Il tuo colore verde
le piccole arselle a Torre Grande.
l’ immensità del mare
mi  impauriva..
che fascino Tharros
nella punta di Capo S.Marco.
Sulla riva, lasciavo fosse l’onda
ad accarezzarmi i piedi.
Un giorno fui
scaraventata  in mare,
da un tale  un po’ matto,
sembrava dovessi soffocare,
poi…vidi il sole
anche se gli occhi bruciavano..
la paura prese il volo
quel tale  sorrise..
avevo imparato a nuotare!
A.M.C. 3 novembre 2011 L.63/41

mercoledì 2 novembre 2011


E’  una musica diversa quella che aspetto di sentire,
solo il tuo silenzioso messaggio mi tiene compagnia.
Rassegnata trascorro  giorno non allegri
lascio che l’anima fuga…
inciampa tra ingarbugliati  pensieri
come un’ amina dannata.
Dov’è la forza  acquisita in lunghi anni.
Come un tronco  cresciuto  all’asciutto
Fletto rami che non può spezzare il vento.
Sprofondo nel pozzo  dei pensieri,
di giudizi che vengono elargiti  in fretta,
allora ti cerco , non so dove ti trovi…
Quello che ho voluto, le nenie che cantavo…
 non è rimasto niente.
Il  desiderio che tutti fossero felici
ha costruito in me  uno schiavo,
che  dice: devi essere forte perché io viva.
Potessi cadere in frantumi per rendervi felici,
vi ho  amato e vi amo, eppure non capite,
avete reso  bello il mio morire.
A.M.C. 3 novembre 2011 L,633/41

ROMEO E GIULIETA


Romeo prese la mano di Giulietta, e rivolto al frate disse: Congiungi tu , con le parole sante, le nostre mani, e poi venga la morte , la gran divoratrice dell’amore, a far quello che vuole. A me basta poterla dir mia.
Tu non sei Shakespeare, ma anche tu hai a che fare col teatro. Ho un problema: sono una pessima attrice.
 Tu, scrivi di me come fossi la più dolce delle donne che hai sognato di incontrare. Se fosse vero…perché mi hai condannata alla morte della solitudine, al soffrire…
Sei un bugiardo? No! Solo una che sa come si scrive. Io non sarò nel tuo romanzo, non invocherò la morte. Saluti
A.M.C. 2 novembre 2011 L.633/41

CIAO


Hai sorriso dicendo:
sei ancora bella!
  il tuo sguardo
non è invecchiato con gli anni,
l’aurora segue il giorno
noi…
siamo all'imbrunire.
 Le rose di una vecchia pianta,
sono sempre rose!
Hai fissato i miei occhi…
Ero il tuo specchio,
Tu il mio.
Il pensiero fermo
all'istante che ci salutammo
alla stazione…
Un saluto con la mano
durato un intera vita.
 Sceso dal treno,
nel modo più banale,
Ti ho chiesto: come stai?
Ma ti avrei baciato!
Anna Maria Cherchi
2 novembre 2011 L.633/41

martedì 1 novembre 2011

IL NOME

Il NOME

Il tuo nome,
è soltanto suono
non può essere rumore.
Suono come
goccia d’acqua
al centro del laghetto
in una grotta
di carsica memoria.
Nessun fruscio …
potessi descrivere
quello che io vedo!
Tempo che
non può essere
né il passato nè futuro,
è solo l’istante vissuto,
è il ricordo del tuo
primo bacio.
Anna Maria Cherchi
2 novembre 2011 L.633/41