sabato 30 ottobre 2010

BABBO

Dolcissimo Babbo,

ricordo quel

lontano giorno

con tre arance in mano,

curvo, in pigiama,

nel cortile

dell’ospedale

dove cresce ancora

il fior d’angelo.


L’ultima volta

Che ti ho visto,

Oltre sessant’anni.



Non ricordo

Le parole

So che mi hai abbracciato,

Il giorno dopo

Non c’eri più.

Il tuo sguardo,

Era disperazione

O amore?

Le tre arance,

l’ultimo dono

Eri …

Sei mio padre.

Anna Maria

30 ottobre 2010

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