venerdì 9 dicembre 2011

LA SPERANZA




Dicembre tempo di doni. Da bimba aspettavo l’ alba, quasi sacra , la ricordo   pensando ai figli e i nipoti. Potessi aprire le mani, seminare speranze, pane profumato, come da piccola, quando mamma lo sfornava, era festa, era natale . I regali? Babbo aveva fatto una culla di legno, mamma una bambola di pezza, una manciata di caramelle qualche  mandarino... Il signor Sanna regalava i carciofi, come era buono l’uovo cotto tra la cenere calda dentro il camino.  Sembra  un sogno, un sogno distrutto,   la terra  in abbandono. Cene natalizie coi tordi,  nonno brindava, nel sudore delle sue mani c’era il mio avvenire, guardo le  mie, sono vuote,  le stesse mani  colme di speranze che dondolavano una culla coi nastri  , quando serena cantavo la  ninna nanna a una bambola fatta di stracci.
Anna
9 dicembre 2011 L.633/41

mercoledì 7 dicembre 2011

Frank Sinatra "My Way"

IERI


 

Roberto Santucci - Gocce Di Rugiada

Ieri,  brillavano le stelle,
spedivano impulsi
generando amore?
C’era la luna?
Madre di desideri
che per pudore,
tiene in penombra.
Giorno speciale
come  accanto a un caminetto
col suo crepitio,
Tu parlavi …
ho ascoltato,
una poesia, la più dolce
da che sono al mondo.
Le parole nella  stanza
venivano dal mare,
Non dirò dei tuoi pensieri,
cristallini come acqua
scaturita da una roccia,
parlavi come di un rito,
ad una donna
prima che sia amata.
Vedevo le tue mani
leggere come ali,
i sussurri  che nascono…
per regalargli al mondo.
Di fronte ad un altare,
tutte le volte,
diventi  sacerdote,
le note cominciano a volare
come incenso,
è la tua preghiera a Dio.
Anna Maria Cherchi
7 dicembre 2011 L.633/41

sabato 3 dicembre 2011


 

Roberto Santucci - Fantasia Di Una Notte A Torre Delle Stelle

http://youtu.be/zIeVRiUdawo

QUANDO PARLI

Mi parli,

con l’espressione
di un bimbo
che si nutre al seno
di sua madre,
o di un assetato
che spegne l’arsura
ad una fonte
poi…
il silenzio…
un silenzio dove
c’è di tutto…
Gocce
che vorrebbero
diventare fiume.
Il tempo ha scelto
al posto mio,
non sono l’alba,
ma solo un volume
di parole…
quelle che tu vuoi
sentire.
Anna Maria Cherchi
3 dicembre 2011 L.633/41

venerdì 2 dicembre 2011

MINIERA DI MASUA - PORTO FLAVIA


Unica sui passi della  terra,
nata di Cambrianomomento,
quando i molluschi prendevano casa.
e tu, regalavi  galena e calamina,
in preziosa trasformazione di piombo
un tesoro per dare morte
e nutrire macchine da guerra.

Con l’argento, 
un ricco respiro per i soliti signori
rendere affascinanti
dame e contadine,
anche  quella Flavia
da cui attingi il nome.

Tra anglesite e calciti
ora riposi oziosa
nessun minatore …
ai tuoi piedi più nessuna nave.
 ascolti la  canzone 
delle onde
e non esiste tramonto
che non puoi ammirare.
Anna Maria Cherchi
2 dicembre 2011 L.633/41

giovedì 1 dicembre 2011

AMICO MIO




Avrei trascorso
ore a pensare ,
Tu mi regali
attimi gioiosi
modi gentili, garbati…
fai venire in mente
una libellula.
Guardandomi,
canti
una canzone.
Capisco poche parole,
parli di una rosa
e un usignolo ,
la rosa
rallegra la sua vita…
Hai detto 
che il mio nome
nella tua lingua,
vuol dire madre,
il tuo
significa uragano,
ma sei solo un vento
primaverile,
accarezza
senza far cadere una foglia.
Anna Maria Cherchi
1 dicembre 2011 L.633/41

mercoledì 30 novembre 2011

PICCOLA BARCA


PICOLA BARCA
Piccola barca
 penso ai giorni pescosi
con le reti piene,
rimangono  tavole
tenute insieme,
curate da mani ruvide
e operose.
Attraccata al molo
come un cane.
la laguna  tiene conto
delle tue ferite,
ti culla dell' alba al tramonto
confortata dal chiarore lunare.
Di giorno aspetti i gatti
che dormono
sulle tue vecchie reti,

aspettano i pesci
liberi
senza alcun guinzaglio.
Anna Maria Cherchi
30 novembre 2011 L.633/41